La Motha

10 maggio 2026

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La Motha 2026 - I percorsi

Scout - 67 Km

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E’ un tracciato molto facile adatto a tutti. Una vera scampagnata che, nonostante una percentuale di sterrato inferiore al 40%, non è noiosa.

Le strade asfaltate sono tutte secondarie a bassa percorrenza e poco curate e in alcuni tratti non fanno sentire la mancanza della ghiaia.

Dopo essere usciti dal centro di Motta, percorriamo la ex ferrovia fino ad Annone Veneto. Lasciata Annone affrontiamo un lungo tratto di strada asfaltata interrotto da brevi segmenti di strade di campagna.

In prossimità di Cinto Caomaggiore facciamo il giro del lago di Acco e poi seguiamo il corso del fiume Reghena fino al ristoro situato presso il mulino della Sega.

Rifocillati, proseguiamo per Pradipozzo e Belfiore con l’imperdibile visita all’omonimo mulino.

Dopo qualche chilometro siamo immersi nel Bosco di Bandiziol e, seguendo per un breve tratto il canale Malgher, a Corbolone svoltiamo in direzione di Cessalto. Prima del cavalcavia sull’autostrada imbocchiamo le strade bianche della frazione di Villanova per passare di fronte alla nota Villa Morosina oggi abitata da un estroso artista inglese.

Chiudiamo il percorso percorrendo la nuova ciclabile che ci porta in zona Albano e poi lungo il Monticano. A questo punto siamo arrivati a destinazione, pronti per il pasto finale!

Questo percorso non possiamo definirlo proprio una gravel pura, e  per questo ci sono gli altri due percorsi alternativi da 85 Km e 100 Km. Volevamo però dare la possibilità a tutti di testare lo spirito gravel con un approccio non impegnativo anche senza una adeguata preparazione.

 

In ogni caso sarà una bella biciclettata in compagnia!

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Rider - 85 Km

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Come avrete letto, il percorso dei 65 km è alla portata di tutti, ma per i più tonici consigliamo il percorso degli 85 km.

Il tratto iniziale è comune a quello più breve e si divide verso il 20° km imboccando la strada sterrata del lago delle Roste. Attraversiamo il paese di Villotta che può essere sfruttato per un caffè in uno dei bar del centro. Lasciato l’abitato incomincia un tratto alternato tra asfalto e sterrato che ci conduce a Sesto al Reghena.

Chi vuole può fare una piccola deviazione e visitare l’Abbazia.

Il percorso però non attraversa il paese in quanto nella stessa data si tiene la Festa di Primavera con la presenza di bancarelle di artigianato locale, quindi tiriamo diritto verso i prati Burovich e il lago Premarine. Nell’attraversare questo bucolico sito, vi preghiamo di rispettare e non disturbare i pescatori, ma non per i pesci, quanto per la loro pausa relax. Infatti molti di questi sono beatamente appisolati sotto la tenda accanto ad una cassa di birra.  

Usciti dalla riserva di pesca, seguiamo la destra orografica del Reghena fino al ristoro comune in prossimità del Mulino della Sega.

Siamo a circa metà percorso.

Proseguiamo verso Portogruaro facendo attenzione ad un sottopasso della SS14 perennemente inondato. Non preoccupatevi, il fondo è in cemento e non affondate. Dopo aver superato la zona commerciale, evitiamo il cavalcavia e prendiamo il sottopasso della Ferrovia e quindi la ciclabile che ci porta in sicurezza in centro. Lasciamo i mulini di Sant' Andrea sulla sinistra e, facendo attenzione al traffico, imbocchiamo la ciclabile verso Concordia Sagittaria.

Chi osa lamentarsi che fin qui si aspettava più sterrato, sappia che, lasciato il centro di Concordia, quando arriverà alla Chiesa delle Sette Sorelle scenderà dalla bici e bacerà l’asfalto colmo di gratitudine!

Il resto del percorso è agevole e in prossimità di Villanova di Motta ci si ricongiunge con il tracciato dei 65Km.

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Adventurer - 100 Km

Non vi abbiamo convinto con il percorso dei 65 Km e nemmeno con quello degli 85 Km?

Allora preparatevi perché l’itinerario più bello e stimolante è certamente quello dei 100 Km.

Questo percorso ricalca per gran parte la traccia di quello degli 85 Km e non aggiunge solo la lunghezza di 15 Km, ma include anche due importanti siti naturalistici.

La divisione dei tracciati avviene in prossimità di Villotta. Si lasciano gli amici della 85 Km dopo aver oltrepassato il lago delle Roste e si entra nella tenuta dei Principi di Porcia, percorrendo il lungo sterrato di via Villabiesa. Dopo aver attraversato Villotta prendiamo il sottopasso dell’autostrada ed arriviamo ai laghetti di Cesena e Taiedo. Qui ancora non sappiamo se possiamo attraversarli o girarci intorno. Questo dipenderà dal numero delle partecipanti al campionato nazionale femminile di pesca.

Usciti dai laghetti ci aspetta la parte più bella del percorso: il Parco delle Fonti di Torrate, una splendida riserva di 80 ettari realizzata dal Consorzio Livenza Tagliamento Acque.

Perdersi in questo verde dà un senso di rara piacevolezza tanto che vi verrebbe voglia di scendere dalla bici e rimanere lì in contemplazione. Invece non siamo nemmeno a metà percorso e ci rimane ancora qualche chilometro prima di arrivare a Sesto al Reghena per tornare a ricongiungerci al percorso degli 85 Km descritto nel post precedente.

Ai gravellisti allenati noi consigliamo questo percorso perché è molto vario ed ha una percentuale di sterrato che supera il 60% e sappiate che non sarà una passeggiata… 

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